Ebbene giuro che questa mi era sempre sfuggita: si celebrerà nel prossimo week-end a Moena, ridente località montana della Val di Fassa, la FESTA DELLA TURCHIA. E non è uno scherzo. La leggenda vuole che il rione chiamato Turchia prenda il nome da un disertore qui rifugiatosi durante l’assedio di Vienna, nell’anno 1683. Il Turco in questione sarebbe stato trattato con tanta gentilezza (?) che avrebbe deciso di stabilirsi qui per sempre. Pare che la zona sia sin dall’antico decorata a tema orientale, compresa la fontana che sfoggia una bella testa con baffi e turbante (qui sopra in foto).
Ogni anno, all’inizio di agosto, al cadere di un antico periodo carnevalizio, gli abitanti del rione si travestono da Turchi e ci danno dentro con i festeggiamenti. Recentemente si è pure costituito un gruppo, il Grop de Turchia. Io, volendo associarmi al momento al curioso comitato, ho cercato altre notizie oltre a quella linkata, ma poco altro si trova, e di un sito/blog nemmeno la traccia… peccato…


io sapevo che in realtà “turchia” sarebbe da ricondurre a “torchio”, il quartiere del torchio, cioè…
ma non ricordo dove trovai tale spiegazione…
cmq magari ci portiamo nukhet se rompe i coglioni, ok?
c’è anche la spiegazione etimologica, è vero… ed è altrettanto chiaro che quella del Turco è una leggenda vera a propria; ma gli abitanti sembra che se battano le ciuffole, che dici?
sarebbe interessante andarci per capire…come mai tutto sto attaccamento alla turcità in mezzo alle montagne…forse perché si
sarebbe interessante andarci per capire…come mai tutto sto attaccamento alla turcità in mezzo alle montagne?…forse perché si RRROMPONO VERAMENTE I COGLIONI E NON SANNO CHE ALTRO FARE??
hai ragione, il punto davvero curioso, a parte la veridicità o meno della vicenda, è perché un popolo di montange, che probabilmente non sa niente di turchi, e che dell’assedio di vienna ha solo sentito parlare, elabori una tradizione così complessa per spiegare un etimo locale che non necessariamente centra con la Turchia… aggiungi poi che i popoli di montagna non sono certo celebri per la loro accoglienza, soprattutto il popolo trentino, che nei secoli ha dovuto subire le scorrerie di tutti gli eserciti che passavano verso nord e verso sud