
Caravanserraglio Gümrük
Ci si entra dal bazar. Senza fronzoli, è adatto per riprendersi dal caldo torrido. Ci sono vecchi che giocano a domino o a backgammon bevendo te, e piccoli sciuscià che girano per i tavoli a cercare clientela. La mia esperienza è stata di bambini che mi parlavano in turco, curdo e arabo, e di un curdo, Ridwan, che ha attaccato a chiacchierare amichevolemente, per poi rivelarsi interessato solamente a vendermi tappeti…
Sgabellini della Coca-Cola a parte, mi è sembrato rimasto intatto nella sua essenza di luogo di ristoro, senza corrompersi in quanto attrazione turistica.
LA TURCHIA E’ COME UNA DONNA RICCA DI CONTRADDIZIONI E FASCINO!che magnifica terra!
stavo pensando….invece di altro…e se come etichetta mettessi qualcosa tipo “luoghi di ristoro”? (da non confondere con ristoranti o centri benessere)