Seconda parte
h 13.30
Al secondo tentativo non sbaglio, trovo pure l’aula Vasarì. Entro, faccio per sedermi più o meno a metà, nè troppo avanti nè troppo indietro, ma ancor prima di iniziare le tecniche di minetizzazione della sedia vengo intercettata dagli organizzatori dell’incontro. Intercetazione abbastanza facile visto che eravamo quattro in aula e tre erano gli organizzatori. Mi fanno accomodare gentilmente in prima fila e mi mettono a mio agio chiedendomi chi sono, che faccio, quando devo parlare… io candidamente dico che non devo parlare ma son lì solo per ascoltare… certo certo –dicono loro- ma magari poi ci si presenta a tutti, si dice su che progetto si lavora, così per scambiarci informazioni…
Intanto arrivano altri dottorandi e gli organizzatori si buttano su di loro. A me si avvicina un tipo che col tipico accento francese d’oltralpe mi dice:
- Bonjour, je suis Luigì Marianì
- Piacere – rispondo io – Cristina.
- Italiana?
- Sì…
Mentre parliamo si aggiunge un’altra ragazza italiana e poi un’italo-svizzera. Guardo il programma degli interventi dei due giorni d’incontri e noto che gli italiani sono la maggioranza: ben 3 contro 1 francese, 1 greca, 2 serbe, 1 russa, 1 tunisina.
h 14.30
Non si fa in tempo a iniziare che, subito dopo una relazione sulle fortificazioni bizantine in Tunisia, ci invitano a prendere thè, caffè, biscotti e cioccolatini. Noi come un gregge ci dirigiamo alla sala del buffet.
h 15
Purtroppo due relatori non sono riusciti a venire, hanno dato buca all’ultimo momento e ci dobbiamo accontentare solo dei marmi di Cnido.
A questo punto scatta il piano malefico degli organizzatori: visto che c’è tanto tempo perché non ne approfittiamo per presentarci, così vediamo se abbiamo ricerche comuni e ci scambiamo informazioni? Non è obbligatorio, nè!
No, certo però se tutti si presentano e io no? Non è obbligatorio in teoria ma in pratica sì. Comunque, dopo aver rotto il ghiaccio iniziale, tutti si presentano, il clima è abbastanza familiare, siamo tutti giovani dottorandi tranne due personaggi misteriosi più maturi (Professori? Bidelli? Guardiani? Pensionati? Mah) e ci si scambia informazioni su bibliografie, banche dati, centri di studio… ma chissà perché a me quando ci sono queste cose mi vien sempre da iniziare con: buongiorno a tutti, mi chiamo Cristina e non bevo da quattro giorni… reprimo a fatica questo insano istinto e inizio a parlare invece delle mie sante, chiese, reliquie e tutto il resto, ovviamente anche della mia santa Marina che in questi casi è sempre utile per attirare l’attenzione e la benevolenza del pubblico. Quando si inizia a parlare di travestiti, violenze, figli illegittimi e simili tutti ti ascoltano. Le vicende italiane attuali non fanno che confermarlo. Ovviamente ho anche ottenuto diverse risate compiaciute sulle usanze e pratiche dell’epoca… ehehe che creduloni…mica come noi adesso…
Poi il giorno dopo è filato tutto liscio: un buffet dalle 10 alle 16 interrotto da qualche conferenza.
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