criscrip newsletter 10/09 – 10 novembre 2009

Da inizio mese sono ricominciati i corsi universitari e, dopo poche lezioni, posso affermare con certezza che anche qui è presente la tipologia del “vecchio nullafacente interessato alla cultura”. Chiunque abbia frequentato un minimo i congressi o gli incontri organizzati da vari enti culturali o universitari avrà notato la massa bianco-pepe che ricopre buona parte del pubblico. Tra l’altro la presente tipologia è sempre molto numerosa se si parla di arte, visto che i fondo è un bel passatempo.

La tipologia francese è caratterizzata innanzi tutto da una spiccata maggioranza femminile – si sa, le donne vivono di più – che si presenta uniforme sotto l’aspetto sia fisico e psicologico:

-       capelli lisci a caschetto quasi fino alle spalle

-       chioma tinta color biondo cenere (qualche variazione nelle meches)

-       occhiali e cordina “tieni occhiali”

-       abbigliamento sempre “a completo” e abbinato

-       pochi gioielli

-       sedute sempre in prima fila, al massimo in una posizione un po’ defilata, a lato

-       provviste di un arsenale di cartoleria

-       informatissime su tutte i corsi degli ultimi 5 anni, bibliografia compresa

-       sempre a chiacchierare e a scambiarsi notizie e opinioni (altrimenti non si capirebbe il punto sopra)

-       bramose di fotocopie distribuite in aula

-       almeno una domanda la devono fare, poco importa quanto sia pertinente

Inoltre con mio grande stupore ho constatato che gli appartenenti a questa tipologia non si arrendono davanti a un corso apparentemente pesante e poco coerente con i loro interessi: il corso di greco antico. Alla prima lezione l’età media era sui 40 anni, cioè una metà sui 20 e l’altra sui 60. Forse ci saranno degli abbandoni lungo l’anno, più probabilmente in mio.


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