Archive for dicembre, 2009

Primo giorno di neve

Le colonne di Daniel Buren al Palais Royal.

criscrip newsletter 13/09 – 14 dicembre 2009

Qualche giorno fa stavo passeggiando nel quartiere dei grands boulevards e girovagando un po’ casualmente mi sono ritrovata su boulevard Haussmann immersa nella pioggerellina persistente parigina e avvolta in una luce multicolore: le luminarie natalizie dei grandi centri commerciali!
Ora, su questo boulevard ce ne sono due dei più grandi: Printemps e La Fayette. Si trovano a pochi metri di distanza e in questo periodo se la contendono a suon di luci e vetrine scintillanti.

Printemps ha coperto la sua facciata con fiocchi di neve e luci viola e rosa mentre per le vetrine si è scelto il tema meraviglioso Natale russo con bambole, ballerine e matrioske firmate Chanel e Dior. La Fayette contrattacca con una facciata trasformata in vetrata gotica, opera di un architetto italiano, Valerio Festi, che si definisce inventore della figura dell’architetto di eventi e che ha curato inaugurazioni e cerimonie varie. Le vetrine invece sono a tema mangereccio: una colata di stoffa rosa farcita da ogni bendidio ma tutto realizzato in stoffa (purtroppo…) dalla stilista Jessica Vargas. Completano la sala da pranzo degli strani personaggi: manichini glamour punk, orsetti curiosi e la guest star Ginger (ovvero il biscottino di zenzero)!


A questo punto, presa da una nuova mania per le vetrine natalizie, ho cominciato a indagare anche sugli altri luoghi culto del Natale parigino: BHV (Bazar de l’Hotel de Ville) punta su Jean-Charles de Castelbajac e sulle sue idee di un Natale forte, ultra contemporaneo, che non abbia nulla a che fare con i Natali nostalgici e passatisti ma che sia dedicato alle future generazioni, un Natale electro, technicolor (parole sue!). Sarà… sarà così… ma a me l’idea dei neon non sembra proprio così nuova…
Mi sembra più trasgessiva la scelta del Bon Marché: le vetrine curate del video artista Bertrand Planes hanno come protagonista un povero tacchino (ma non è per il giorno del ringraziamento?) su cui piovono uova, si ammassano pile di piatti e di occhiali e un’enorme bocca è letteralmente sommersa di parole. Il significato non mi è chiaro però le trovo molto divertenti.
Infine non può mancare un accenno agli Champs Elysées che durante questo periodo si ricoprono di luci led blu (un piccolo pensiero per non sprecare energia) e alla tour Eiffel che per i suoi 120 anni festeggia il Natale con giochi di luci che a me non convincono, non so, mi sembrano troppo filo nazionaliste e poco natalizie.

Infine vorrei segnalarvi questo sito: http://www.journaldesvitrines.com da dove ho preso tutte le immagini (cliccate sui vari link delle parole) e la maggior parte delle informazioni e di cui sono diventata fan, ovviamente!

Buone feste a tutti,
un abbraccio,
Cri

P.S.
Tra l’altro pensando a tutte queste luminarie, mi sono venute in mente quelle di Alezio e di altri piccoli comuni pugliesi che per le feste patronali riescono a fare anche di meglo!

criscrip newsletter 12/09 – 9 dicembre 2009

Dopo aver passato una settimana a cercare un modo (economico) di tornare a casa per le feste natalizie ho deciso di capire meglio come perché dove e quando in questi giorni è così difficile trovare un posto in treno da Parigi a Milano. Il problema: la compagnia Artesia (50% Ferrovie Italiane e Trenitalia e 50% ferrovie francesi SNCF.) che serve le maggiori tratte Italia Francia ha deciso di sopprimere tutti i treni giornalieri e di tenere unicamente quello notturno, quindi si passa di colpo da 4 treni quotidiani a 1 solo. Il motivo: adeguamento alle norme di sicurezza ferroviarie italiane. I lavori dovevano terminare l’estate scorsa ma come appare evidente non siamo a buon punto, i disagi continueranno fino a marzo 2010. La complicazione: Trenitalia come ogni anno cambia gli orari il 13 dicembre e ovviamente nonostante sia così da anni non ha ancora imparato a aggiornare in tempo i dati nelle biglietterie e sul suo sito. Sospetto che lo si faccia solo per il puro gusto di rovinare le vacanze visto che l’altra data per il cambio orari è il 13 giugno. Quindi – come mi ha detto il bigliettaio di Arcore – non so neanche che treni ci saranno da qui a Milano, figuriamoci per Parigi, anzi, se va a chiedere in stazione Centrale a Milano, ripassi e ci informi.

Ovviamente non sono ripassata.

Spulciando nel sito di Trenitalia scopro inoltre che finalmente è arrivata l’Alta Velocità in tutta Italia e che è stato abbastanza facile: basta cambiare nome a tutti i treni sostituendo alla tipologia del convoglio la dicitura: Freccia + Colore (fatelo anche voi a casa con l’auto, la bici, gli stivali di gomma…) e si ottiene così il Freccia Bianca e il Freccia Argento da affiancare al Freccia Rossa. In particolare segnalo che il Freccia Bianca altro non è che l’EurostarCity, ovvero quello che collega Milano-Venezia. Forse non faranno neanche lo sforzo di passare una mano di bianco e modernizzare la livrea. I cambiamenti, quelli veri, riguardano i prezzi, che si adegueranno al nuovo standard, e le tariffe, cha cambieranno per l’ennesima volta di nome. Infine non sarà più possibile avere l’offerta Amica (sconto del 20% per acquisti fino a un giorno prima della partenza) ma bisognerà organizzarsi almeno una settimana prima per avere una riduzione del 15%, due settimane per il 30 % e un mese per il 60% (quest’ultima forse sparirà dopo il 13 dicembre, non mi è chiaro).

L’unico treno che rimane tale è il Regionale (probabilmente non sapevano più che colore scegliere… muble muble…pensiamo.. rosso… argento… bianco… e poi? No, non mi vengono in mente altri colori…) ma non è più acquistabile on-line e sul sito di Trenitalia appaiono frasi minatorie se vuoi selezionarlo!

Sempre dal 13 dicembre (giornata epocale, altro che 2012!) cambierà anche la situazione del Cisalpino, treno che collega l’Italia e la Svizzera. La società per metà italiana (Ferrovie dello Stato e Trenitalia) e per metà svizzera (Ferrovie Federali Svizzere) si scioglierà e ognuno per sé. Purtroppo non ho capito se questo significa la scomparsa definitiva del cisalpino in Italia però io almeno posso dire che ho provato il nuovo cisalpino ETR 610 durante uno dei miei ultimi viaggi Venezia-Milano: sono scesa due volte per controllare di aver preso un treno e non un’astronave.

Ultimo pezzo del puzzle: Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) ovvero una nuova società ferroviaria fondata da Montezemolo e Della Valle che sarà attiva e funzionante dal 2011, grazie alla liberalizzazione del settore ferroviario nell’Unione Europea che avverrà il 1º gennaio 2010. Però il sito e il blog sono già attivi e hanno già preso la decisione importante di chiamare il loro treno .Italo (sì, col puntino prima) a questo punto con dei nomi così non resta che scegliere lo slogan: “ quando c’era il duce i treni arrivavano sempre in orario” mi sembra azzeccato. Ma la cosa che veramente a me interessa è che le ferrovie francesi SNCF ne sono diventate azioniste al 20% nonostante le tratte coperte da Nuovo Trasporto Viaggiatori non interessino il territorio francese e che questo allarmi Trenitalia e le Ferrovie Italiane e quindi in ultimo Artesia, per chiudere il cerchio.

Dimenticavo, alla fine volerò con Easyjet…