dicembre 14th, 2009
criscrip newsletter 13/09 – 14 dicembre 2009
Qualche giorno fa stavo passeggiando nel quartiere dei grands boulevards e girovagando un po’ casualmente mi sono ritrovata su boulevard Haussmann immersa nella pioggerellina persistente parigina e avvolta in una luce multicolore: le luminarie natalizie dei grandi centri commerciali!
Ora, su questo boulevard ce ne sono due dei più grandi: Printemps e La Fayette. Si trovano a pochi metri di distanza e in questo periodo se la contendono a suon di luci e vetrine scintillanti.

Printemps ha coperto la sua facciata con fiocchi di neve e luci viola e rosa mentre per le vetrine si è scelto il tema meraviglioso Natale russo con bambole, ballerine e matrioske firmate Chanel e Dior. La Fayette contrattacca con una facciata trasformata in vetrata gotica, opera di un architetto italiano, Valerio Festi, che si definisce inventore della figura dell’architetto di eventi e che ha curato inaugurazioni e cerimonie varie. Le vetrine invece sono a tema mangereccio: una colata di stoffa rosa farcita da ogni bendidio ma tutto realizzato in stoffa (purtroppo…) dalla stilista Jessica Vargas. Completano la sala da pranzo degli strani personaggi: manichini glamour punk, orsetti curiosi e la guest star Ginger (ovvero il biscottino di zenzero)!

A questo punto, presa da una nuova mania per le vetrine natalizie, ho cominciato a indagare anche sugli altri luoghi culto del Natale parigino: BHV (Bazar de l’Hotel de Ville) punta su Jean-Charles de Castelbajac e sulle sue idee di un Natale forte, ultra contemporaneo, che non abbia nulla a che fare con i Natali nostalgici e passatisti ma che sia dedicato alle future generazioni, un Natale electro, technicolor (parole sue!). Sarà… sarà così… ma a me l’idea dei neon non sembra proprio così nuova…
Mi sembra più trasgessiva la scelta del Bon Marché: le vetrine curate del video artista Bertrand Planes hanno come protagonista un povero tacchino (ma non è per il giorno del ringraziamento?) su cui piovono uova, si ammassano pile di piatti e di occhiali e un’enorme bocca è letteralmente sommersa di parole. Il significato non mi è chiaro però le trovo molto divertenti.
Infine non può mancare un accenno agli Champs Elysées che durante questo periodo si ricoprono di luci led blu (un piccolo pensiero per non sprecare energia) e alla tour Eiffel che per i suoi 120 anni festeggia il Natale con giochi di luci che a me non convincono, non so, mi sembrano troppo filo nazionaliste e poco natalizie.
Infine vorrei segnalarvi questo sito: http://www.journaldesvitrines.com da dove ho preso tutte le immagini (cliccate sui vari link delle parole) e la maggior parte delle informazioni e di cui sono diventata fan, ovviamente!
Buone feste a tutti,
un abbraccio,
Cri
P.S.
Tra l’altro pensando a tutte queste luminarie, mi sono venute in mente quelle di Alezio e di altri piccoli comuni pugliesi che per le feste patronali riescono a fare anche di meglo!
