Rerum fragmenta

Com’è questo strano fatto che il frammento ci piace più dell’intero? Si potrebbe dire che è un gusto tutto post-moderno, post-sovietico, post-fordista. Un gusto di chi è abituato alle città ridotte in macerie, alle muraglie abbattute, agli ingranaggi estrapolati dal meccanismo. Oppure un atteggiamento da borghesia ribelle, che ama il frammento in quanto rottura del Sistema. Non è così. Da quando esiste civiltà, ad esempio, c’è pure chi ama la rovina. Non solo come ultima reliquia di decadute età dorate. No: fascinazione per la rovina, quale parte di un più ampio culto del frammento, quale portatrice di una dignità e di un significato indipendenti dal loro passato. Essa ha valore non in quanto “rovina di qualcos’altro” ma come nuovo ente autonomo, generato per patogenesi, o per talea. Ovverosia, il frammento. Non rimanenza inutile ma soggetto. Nelle discipline che si fondano sul linguaggio ci sono stati essenziali recuperi di forme “minori” come l’aforisma o l’aneddoto: forme “compiute”, beninteso, ma asistematiche e dotate di strutture e norme solo all’interno di loro stesse. Ripeto: non è questione di riconoscere l’impossibilità oppure l’inutilità di costruire un sistema più ampio e complesso. Il frammento fa sistema: un sistema microscopico, con le sue essenziali parti (nucleo, contenitore, nutrimento). Il frammento è sistema, conciso ed efficace: il frammento è una forma simbolica, fondata su di un carattere paradigmatico. Spiega ed illumina senza complesse elucubrazioni, ma con una semplice parabola, una semplice frase; quando è un’immagine, essa racchiude tutte le altre. Il frammento, quando deriva dalla parte di un oggetto, nega il suo precedente significato funzionale e scontato, per suggerire un nuovo significato emblematico, più misterioso e profondo dell’originale.
Il frammento di una cosa è la rappresentazione del tutto.
Mi viene in mente la Gestalt, per cui l’insieme è differente dalla somma delle singole parti. Il valore di un frammento, se rapportato all’insieme, sarà sempre inferiore, per questo tanto vale considerarlo come un tutto.Detto questo, leggendo la prima parte, mi è tornata voglia della gita pic-nic a Fusina. Qualcuno organizzi per favore.Meglio nel weekend.
Commento by giulio on ottobre 28, 2009 at 11:21
…non avendo narcotici a portata di mano, non sono in grado di capire questo post
Commento by matty la troia on ottobre 28, 2009 at 14:13