Gotico sangue

Sei già pronto e completamente preso da quella idea che ti gira in testa e ci vuoi scrivere un bel post. Sai, una di quelle idee proprio niente male: intelligenti, ma anche garbatamente cuiriose, divertenti. Hai già una bella immagine in testa con cui decorare il tuo testo. E quindi via alla ricerca della stessa su un qualsiasi motore di ricerca. E visto che non sono uno di quei radical chic che usano Clusty o simile, mi butto sul generico (come i farmaci) Google. Tuttavia proprio lì, inscritto in questo orizzonte di banalità, si nasconde l’imprevisto inatteso. Inserito un nome o più ecco aprirsi davanti ai tuoi occhi una incredibile fantasmagoria di immagini che nella miglior ipotesi non si avvicinano per nulla allo spirito della tua ricerca, ma ti prendono per mano e ti portano verso strade sconosciute. Così tu, che nel tuo stolido illuminismo letterario credevi di riuscire di imbrigliare un’immagine allo scopo servile di illustrare un testo, vedi nascere al contrario un caleidoscopio di frammenti perfettamente compiuti. Incredibile per chi come me ama collezionare oggetti e immagini. Immagini che sarebbero da pubblicare così: dicendo, ecco questi erano le chiavi di ricerca, e questo è l’incredibile risultato. Ammirate pure l’immagine soprastante, risultato numero 14 dei termini “gotico” e “sangue”: un bel bonazzo tutto oleato, colpevole di essere comparso recentemente in una saga cinematografica dedicata ai vampiri. Non è qualcosa di stupefacente? Ti fa comprendere con l’evidenza di una parabola evangelica che quello che stai cercando non solo non è importante, ma addirittura è indifferente. Per paradosso, è molto più importante trovare tutti gli oggetti che non stavi cercanto. Per quanto bizzarri e kitsch possano apparire.
Per tutti radical chic, ecco il link a Clusty.Per chi non avesse voglia di staccare la mano dal mouse, ecco il caleidoscopio che potrebbe aver visto il Sig. K durante la sua ricerca su Google.Per chi si stesse chiedendo cosa succederebbe se il sig. K fosse un radical chic, ecco la stessa ricerca su Clusty.
Commento di giulio on dicembre 17, 2009 at 09:27