Intervallo (1): churchtank
Intanto ringrazio la nostra inviata nelle steppe per avermi aperto un universo applicando il concetto di intervallo (ve lo ricordate? la musichina dolce che va sulla carrellata di diapositive di incantevoli-stucchevoli paesaggi italiani?) al web. Secondo: scopiazzo la sua idea segnalandovi le opere di tal Kris Kuksi, un vero pazzo, ma noi i pazzi li adoriamo. Aggiungo solamente che i suoi lavori sono a metà strada tra uno stile alla Chapman Bros. e Giger, ma con una più ossessionata attenzione ai forti contrasti tra passato-presente e oriente-occidente. E non ditemi che questa “chuchtank” non ne è un buon esempio.

datti da fare per trovare ospitaità gratis ed una makkina!!! tra l’altro a lugano vendono anke droga a manetta no?! yeeeee
Commento by matty la troia on marzo 18, 2010 at 19:59
occhei, pecco di lacune cosmiche quanto a riferimenti annessi e conne, a ogni modo massimo rispetto, e più intervalli per tutti..
Commento by inbassoadestra on marzo 20, 2010 at 17:07
a giugno ha un esibizione alla Scope Art Fair, Basel Switzerland…interessante…
Commento by matty la troia on marzo 17, 2010 at 21:32
rispondendo a Matte dico che un debito stilistico nei confronti di certe opere dei fratelli Chapman (che infatti cito e linko sopra) è innegabile; non bisogna però dimenticare i precedenti, come Giger (che pure citavo e linkavo). ma la storia è lunga, e potrebbe passare da esperimenti artistici dei dada e dei surrealisti fino ad arrivare alla scultura medievale (non a caso la chiesa del tank è gotica) e oltre. ora che mi ci fai pensare, ci starebbe un bel post sul grottesco…a Mattia dico invece che sarebbe l’occasione per andare a Basilea, visto che se ho ben capito la mostra dovrebbe essere un evento collaterale di ArtBasel, celebre fiera dell’arte contemporanea…
Commento by sig. K on marzo 18, 2010 at 13:29
Sublime! Ogni sua opera ha veramente un’attenzione al dettaglio che sorprende. Solo una cosa mi incuriosiva, secondo te lui ha qualche connessione con gli autori di Fucking Hell? Più che quest’opera, altre sue cose mi hanno molto ricordato il nazi inferno sotto teca.
Commento by Matte on marzo 17, 2010 at 17:00
[...] Intervallo (1): churchtank [...]
Pingback by mirabilia » The Church of the Holy Fool (another religious tank) on maggio 19, 2010 at 18:13