La più rilevante opera d’arte mai realizzata (intervallo 2)
Non è più nuova la notizia del successo della presente ostensione della Sindone. Week end già tutti prenotati, decine e decine di pullmann riservati per trasferire tutti i fedeli a destinazione, traffico in tilt a causa di navigatori satellitari diabolici. Ma non preoccupatevi: molti giorni infrasettimanali sono ancora completamente liberi. Comodo e moderno il metodo di prenotazione, gratuito (come l’accesso alla Sindone stesso) e online: ebbene sì, la Sindone ha un sito tutto suo. Vagheggio di andarla a vedere ma una serie di amici credenti ostacolano i miei piani. Forse non capiscono il fatto che riconosco l’enorme valore antropico dato al culto di questo velo. Forse non comprendono il mio apprezzamento della Sindone come oggetto artefatto di incredibile qualità. un oggetto del quale, tra l’altro, non è stata data nessuna convincente spiegazione tecnica. In breve: pure se ci affidiamo alla datazione fatta con il C14, che colloca la Sindone attorno alla fine del XIII secolo, non esistono opere che dal punto di vista iconografico e dal punto di vista tecnico possano essere messe in relazione con la Sindone. La Sindone dunque appare alla metà del ’300, poco dopo la data fornita dal C14: ma né l’anatomo-patologia né la pittura del tempo sono confrontabili con la rappresentazione visibile nella reliquia. Ci troviamo davanti ad una tecnica non testimoniata da altri documenti diretti o indiretti? Ci troviamo di fronte ad un oggetto che ha subìto delle trasformazioni casuali e naturali tali che l’hanno reso un unicum molto difficile e controverso da analizzare?

Vedere per credere, o no? Per principio vado comunque a vedere: la Sindone (e ci tornerei!), la casa della Madonna a Loreto, la boccetta con il latte del seno della Madonna (non mi ricordo dove ma l’ho visto), una mostra di dipinti dedicati al Baffometto, il VERO ritratto di Shakespeare, la grotta a Creta dove Zeus è stato allevato da api e capra, l’albero dei desideri sulla tomba di Mago Merlino, adiacente alla fonte della giovinezza (che però mi sono evidentemente persa) in Bretagna e altri che ora non mi vengono in mente. Come non andare?!? Anzi è un po’ che vorrei fare una gita a Monte Verità, adepti?
Commento by Sa on aprile 19, 2010 at 22:21
non dimentichiamoci il Bafometto dei templari, legato al Mandylion e di conseguenza alla Sindone.
Commento by Cri on aprile 19, 2010 at 21:11
Credere è sempre un problema, perché non è credere in qualcosa; o meglio, è credere in qualcosa a dispetto di tutto il resto. ad esempio degli amici che ti dicono: no, è impossibile che abitino vampiri al piano di sopra. La Sindone, come altri oggetti-limite del “credere” (ne cito altri ? ufo, oggetti archeologici “impossibili”), crea attorno a sè come una nube, uno spazio impuro e torbido nel quale non è più possibile dare giudizi in maniera vagamente ragionevole. Le teorie più assurde vengono proposte con una levità raccapricciante, e non dico la teoria leonardesca di cui anche io avevo letto, ma teorie che mettono in relazione la Sindone con il Mandylion di Edessa… storicamente inconcepibile per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i documenti. Ebbene questa teoria la puoi ben leggere nel sito della Diocesi, quello che ho linkato sopra… In ogni caso, sepre fidarsi ciecamente di Luttazzi.
Commento by sig. K on aprile 19, 2010 at 12:59
Una volta un mio amico credeva che aprendo il frigorifero avrebbe aperto le porte dell’inferno. Risultato? Niente gelato dopo cena e Bill Murray travestito da Ghostbuster in cucina.Un altro amico credeva che inserire metalli nel microonde avrebbe creato un campo energetico contro messaggi alieni per il controllo mentale trasmessi ad onde corte dal termosifone. Risultato? Il microonde si è rotto e sentiamo rumori dappertuto.Ce n’è un altro che crede di avere una famiglia di vampiri che abita al piano di sopra. Risultato? Ora gli credo anche io.Per questo dico sempre: state attenti agli amici credenti.
Commento by giulio on aprile 18, 2010 at 11:44
Ovviamente il post sopra è mio. Volevo domandare: perchè e come i tuoi amici credenti ostacolano il tuo piano?Volevo anche buttare un pò di scompiglio nella questione riportando che la signora Vittoria Haziel, nel libro “La passione secondo Leonardo”, afferma che la Sindone sia opera di Leonardo, appunto. Tra le altre prove che porta a sostegno della sua tesi, sostiene che la Sacerrima Sindone sia FIRMATA da Leonardo stesso sotto il piede sinistro-destro. Da qui il collegamento diretto con lo Swatch. In ogni caso io mi fido ciecamente di Luttazzi.
Commento by Laurette on aprile 17, 2010 at 19:34
-Ho bisogno di certezze, e la vita fa di tutto per togliermi anche le poche che ho. Qualche mese fa, gli scienzati hanno scoperto che la Sindone è un falso. La Sacra Sindone! Un falso. Sarebbe un lenzuolo risalente al Medioevo. Questo purtroppo significa una cosa sola: significa che l’uomo raffigurato sulla Sindone non può essere il Cristo, anche i perché, dopo accurate indagini, risulterebbe che al polso sinistro porta uno Swatch- Luttazzi, Adenoidi
Commento by Laura on aprile 17, 2010 at 19:23