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	<title>mirabilia &#187; belle epoque</title>
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	<description>meraviglie della natura (eppure queste parole suonano beffarde)</description>
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		<title>Bizzarrie Belle Epoque (BBE)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sig. K</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non che durante il mio recente viaggio a Parigi abbia visto solo bizzarrie. E non è nemmeno che io abbia un gusto estetico traviato. Però c&#8217;è questo strano periodo nella storia dell&#8217;arte che copre, diciamo, gli ultimi due o tre decenni del XIX secolo, e prosegue fino ai primi due decenni del secolo successivo&#8230; circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3370/3266311284_ba44da0b00_o.jpg" alt="" width="501" height="332" /></p>
<p style="text-align: justify">Non che durante il mio recente viaggio a Parigi abbia visto solo bizzarrie. E non è nemmeno che io abbia un gusto estetico traviato. Però c&#8217;è questo strano periodo nella storia dell&#8217;arte che copre, diciamo, gli ultimi due o tre decenni del XIX secolo, e prosegue fino ai primi due decenni del secolo successivo&#8230; circa il periodo tra l&#8217;Impressionismo e le prime avanguardie. Se fate due passi al <a href="http://www.musee-orsay.fr/fr/accueil.html"><strong>Musée d&#8217;Orsay</strong></a> lo avrete visualizzato davanti agli occhi. Dopo la rivoluzione tecnico-soggettistica dell&#8217;Impressionismo, dopo la rivoluzione tematica di Realismo e ultimi Romanticismi, si ha come l&#8217;impressione che i pittori non sappiano come utilizzare le conseguenze di tutte queste rivoluzioni. Un po&#8217; ebbri di tanta libertà, a volte si beano di espedienti pittorici bislacchi, a volte cercano o creano soggetti andandoli a cercare ovunque: ad Oriente, a Nord, nel Mito, nell&#8217;Esoterismo. in fondo si tratta spesso di pittura borghese che cerca di svagare un po&#8217; il proprio pubblico. Questa fervida stagione di confusione ha creato alcune tra le opere più kitsch mai realizzate, aiutata spesso dall&#8217;utilizzo sul nascere di pigmenti artificiali. E&#8217; questo il caso delle opere di George Antoine Rochegrosse, di cui qui sopra ammiriamo il celebre &#8220;<a href="http://www.musee-orsay.fr/en/collections/index-of-works/resultat-collection.html?no_cache=1&amp;zoom=1&amp;tx_damzoom_pi1[zoom]=0&amp;tx_damzoom_pi1[xmlId]=021819&amp;tx_damzoom_pi1[back]=en%2Fcollections%2Findex-of-works%2Fresultat-collection.html%3Fno_cache%3D1%26zsz%3D9"><strong>Le chavalier aux fleurs</strong></a>&#8220;. A sua discolpa possiamo solo dire che il resto della sua produzione si mantenne molto più controllata, nei toni e nelle intenzioni, e fu uno di quelli che ritrassero volentieri soggetti orientali. Nel Musée d&#8217;Orsay gli fa compagnia (sono proprio uno accanto all&#8217;altro) una <a href="http://www.musee-orsay.fr/en/collections/works-in-focus/painting/commentaire_id/la-scuola-di-platone-3651.html?tx_commentaire_pi1[pidLi]=509&amp;tx_commentaire_pi1[from]=841&amp;cHash=7c419197a7"><strong>Scuola di Platone</strong></a> (qui sotto), di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean_Delville"><strong>Jean Delville</strong></a>. Facile scambiarla per una scena sacra cristiana, visto anche il numero dei presenti; il dubbio viene dalla prestanza dei presunti apostoli e dai loro atteggiamenti lascivi&#8230;  Il pittore belga, noto per le sue aderenze con i Rosa-Croce, ci delizia con questo sincretismo cristiano-platonico all&#8217;insegna della depilazione ostinata e del muscolo tonico.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://www.bc.edu/bc_org/avp/cas/fnart/art/19th/belgian/delville_school_%20plato.jpg" alt="" width="500" height="212" /></p>
<p style="text-align: justify">Vi sono anche casi più fortunati. Vi potrebbe capitare di vedere, ben mimetizzati fra opere di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Odilon_Redon">Redon</a></strong> e altri ancora, i dipinti di questo francese delle colonie: <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Lucien_L%C3%A9vy-Dhurmer"><strong>Lucien Levy-Dhurmer</strong></a> (qui sotto &#8220;Donna con medaglione&#8221;). Ceramista, incisore, pittore, la sua vita è un po&#8217; come la sua pittura: sobria, elegante, riservata. A volte un po&#8217; lascivo come voleva il gusto del tempo, a volte un po&#8217; facile nei soggetti rappresentati, come i suoi contemporanei di cui sopra. A volte, invece, capace di produrre, con il silenzio del suo stile e la semplicità della sua composizione, degli enigmi impossibili da decifrare.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone" src="http://www.cord.edu/faculty/andersod/levy-dhurmer_woman_medallion.jpg" alt="" width="501" height="327" /></p>
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