Dorian Gray è morto
Questo, parola più parola meno il titolo di un giornale locale. Ce l’avevo tra le mani stamane, in bar, e a momenti mi va di traverso il cappuccino. Poi scopro che Dorian Gray fu lo pseudonimo di Maria Luisa Mangini, attrice nata a Bolzano da genitori trentini. Mi pare il minimo dare questa notizia che, se fa scalpore sulla stampa locale, forse sfuggirà a quella nazionale.
Quasi uno stereotipo la sua storia, così come la sua tremenda bellezza: uno stereotipo da fiaba borghese, da fotoromanzo rosa. Viene dall’avanspettacolo e dal teatro, si afferma come attrice cinematografica nei primi anni Cinquanta. Presto arriva il cinema d’autore: Fellini, Risi, Sala, Comencini. Trenta e più film in meno di quindici anni. Poi l’esilio volontario, prima del tramontare del suo buon nume. Il ritiro a Torcegno, qui in Trentino. La morte oggi, con un colpo di pistola, un vecchio arnese del padre.
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