fiamme.

Il simpatico Giulio da Padova mi fa notare che è arrivato il freddo anche nella penisola italica, al termine di un’indulgente estate che vi ha coccolati e accompagnati nelle vostre gite al mare ed escursioni in montagna.

 

Come richiamare una simile sensazione di calore? Fuoco!

La seguente ricetta è stata creata dal sottoscritto, una variazione sul classico “blue blazer” creato dal ‘professor’ Jerry Thomas intorno al 1860 mentre lavorava all’Occidental hotel di San Francisco.

Bicchiere: 2 Snifter (quelli da brandy, tanto per intenderci) 1 Old fashioned (da whisky)

Guarnizione: 1 zest di arancia, 1 lampone, 1 mora, bordo zuccherato.

Metodo: riempite l’old fashioned fino all’orlo con acqua bollente e adagiate uno degli                   snifter di traverso sulla sua sommità. Vesate gli ingredienti, la mora e il                       lampone all’interno di quest’ultimo ed infiammate il contenuto spruzzando gli olii             dello zest d’arancia attraverso la fiamma di un accendino. Mescolate con cura                 servendovi di un cucchiaio da bar e quando lo zucchero è dissolto versate il                   contenuto nell’altro snifter, a temperatura ambiente e con il bordo zuccherato.               Assicuratevi che la fiamma sia estinta prima di bere.

Ingredienti: Beatrice ha buttato via la ricetta originale, provo ad andare a memoria

               _50ml Pyrat xo rum

               _ 15ml Benedictine DOM

               _10ml cartron caramel liquer

               _10ml orange curaçao

               _1 cucchiaio da bar di zucchero 

 

8 Responses to “fiamme.”

  1. giulio says:

    Complimenti per la competenza. 3 cose: non credo di essere in grado di farlo… ah ah ahfoto?ma il fatto che ci sia una diagonale di spazi è voluto o preferisci editare meglio il testo cavandola?

  2. Sterz says:

    balle vere e proprie!
    non è vero, io non ho mai buttato via nessuna ricetta. se il simpatico Sterz al posto di scriverle su pezzi di cartaigenica e lanciarle a casaccio sulla cesta dei panni sporchi forse non dovrebbe spendere mezzo pomeriggio a cercarle invano.
    e lo ripeto non è vero, anzi, ultimamente sto collezionando i sopracitati pezzi di cartacce lasciati a marcire ovunque e gentilmente li ordino in un simpatico quadernino a quadretti che ho appositamente comprato per evitare questi disastri umani.
    tiè!

  3. giulio says:

    ehm…..se bea non si logga con l’account di Carlo il mio nano-del-cervello-addetto-a-capire-chi-mi-sta-parlando, che d’ora in poi chiameremo per comodità Gustavo, ringrazierà.Se è Carlo invece che ha dei problemi di personalità doppia, Gustavo si licenzierà.Votate da casa la sorte del nano Gustavo.

  4. Laurette says:

    Ehm… posso avere una decina di foto che mi illustrano tutto il procedimento? nella mia mente per ora c’è un pò di confusione… un bicchiere messo di traverso sopra l’altro richiede doti di prestidigitizzazione? la frutta va sopra l’acqua bollente tipo bagnomaria? lo zest è una parte misteriosa dell’arancia che non ho mai scoperto o è la scorza? mi rimane una mano libera per chiamare i vigili del fuoco? Aspetto speranzosa!

  5. Sterz says:

    edi-tare?

  6. Sterz says:

    http://www.scienceofdrink.com/wp-content/uploads/2007/11/sambuca_step_3.jpgci sta da solo in equilibrio.la frutta nello snifter con gli altri ingredienti, non nell’old fashioned con l’acqua bollentelo zest è la parte esterna della scorza degli agrumi (quella colorata: arancio per le arance, gialla per i limoni, verde per i lime ecc.) la parte bianca è amara e non aromatica.è effettivamente un procedimento rischioso di preparazione soprattutto in questa fase,    http://www.excitinglives.com/images/9303.jpg     assicuratevi di avere dei dispositivi per lo spegnimento di incendi a portata di mano.

  7. sig. K says:

    fantastico! c’è anche il cocktail sputnik… lo berrò da oggi in poi tutte le mattine

  8. Sterz says:

    è sterz che usa il mio computer! e che palle. gustavo vivrà finchè non mi disoconnetterò!lunga vita al nano gustavo!e agli zest perchè no. che comunque tutti noi comuni mortali consideriamo buccia. bando ai pignolismi! 

Leave a Reply

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word